[Paradiso, Canto I]
Camin di paradiso breue scritto di tutto bene abondeuole d[^^^]
sença mai f[^^^] gode ogni diritto
La grolia di colui che tutto moue
seguendo beatricie dante varcha
subitamente al primo ciel de noue
LA gloria d[^] cholui che tutto moue
p(er) l uniuerso penetra (et) risprende
3 in una parte piu (et) meno altroue
Nel cel che piu de la sua luce prende
fu i (et) uidi cose che ridire
6 ne sa ne puo chi di lassu discende
P(er)che apressando se al suo disire
nostro i(n)telletto si profonda tanto
9 che retro la memoria non puo ire
Verame(n)te quant io de rengno santo
nella mie me(n)te potei far tesoro
12 sara ora materia del mio canto
O buono appollo all ultimo lauoro
fammi del tuo ualor si fatto uaso
15 chome dimandi [.] dar l amato alloro
Infine a qui l un giogo di parnaso
assai mi fu ma or con anbedue
18 m e hupo intrar nell arengno rimaso
Entra nel petto mio (et) spira tue
si come quando marsia traesti
21 della uagina delle menbra sue
O diuina uirtu se mi ti p(re)sti
tanto che ll ombra del beato rengno
24 sengnata nel mio capo io manifesti
Vedra mi a pie del tuo diletto lengno
uenire (et) coronarmi delle folglie
27 che lla materia (et) tu mi farai dengno
Si rade uolte padre se ne colglie
p(er) triunfare [.] cesare o poeta
30 colpa (et) uergongnia dell umane uolglie
Che parturir letitia i(n) su la lieta
delfica deita dovrie la fronda
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