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Manuscript 612  (D.311)
Pistoia - Biblioteca Forteguerriana
Page:  1 Recto, Column 1   [Cantica: III   Canto: I    Lines 1-32]
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       [Paradiso, Canto I]
       Camin di paradiso breue scritto di tutto bene abondeuole d[^^^]
       sença mai f[^^^] gode ogni diritto
       La grolia di colui che tutto moue
       seguendo beatricie dante varcha
       subitamente al primo ciel de noue


         LA gloria d[^] cholui che tutto moue
       p(er) l uniuerso penetra (et) risprende
    3  in una parte piu (et) meno altroue

         Nel cel che piu de la sua luce prende
       fu i (et) uidi cose che ridire
    6  ne sa ne puo chi di lassu discende

         P(er)che apressando se al suo disire
       nostro i(n)telletto si profonda tanto
    9  che retro la memoria non puo ire

         Verame(n)te quant io de rengno santo
       nella mie me(n)te potei far tesoro
   12  sara ora materia del mio canto

         O buono appollo all ultimo lauoro
       fammi del tuo ualor si fatto uaso
   15  chome dimandi [.] dar l amato alloro

         Infine a qui l un giogo di parnaso
       assai mi fu ma or con anbedue
   18  m e hupo intrar nell arengno rimaso

         Entra nel petto mio (et) spira tue
       si come quando marsia traesti
   21  della uagina delle menbra sue

         O diuina uirtu se mi ti p(re)sti
       tanto che ll ombra del beato rengno
   24  sengnata nel mio capo io manifesti

         Vedra mi a pie del tuo diletto lengno
       uenire (et) coronarmi delle folglie
   27  che lla materia (et) tu mi farai dengno

         Si rade uolte padre se ne colglie
       p(er) triunfare [.] cesare o poeta
   30  colpa (et) uergongnia dell umane uolglie

         Che parturir letitia i(n) su la lieta
       delfica deita dovrie la fronda
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